
Crediti
Con Nicola Lorusso
Drammaturgia e regia Nicola Lorusso e Pietro Cerchielllo
Musiche originali Gipo Gurrado
Una co-produzione Erbamil e IAC Centro Arti Integrate
Genere Teatro d’attore
Per un pubblico dai 14 anni in su
50 minuti
Tratto dalla vera storia di Carlo Burei, autore del libro “Il Sole Blu”.
L’uomo in vestaglia e ciabatte è Gino Badate, che la notte del primo giugno viene investito da un camion e si ritrova in uno stato indefinito, tra la vita e la morte, catapultato nel ricordo di ciò che è stato nella sua vita, che adesso gli scorre tutta davanti, per l’ultima volta, come fosse un grande film. Una storia semplice, concreta, diretta, che dà il pane al pane ed il vino se lo tiene per sé, una storia ubriaca, stralunata, che Gino racconta attraverso un linguaggio poetico e ironico, lucido e sconclusionato, dall’inizio alla fine: dai 100 anni di gravidanza di sua madre, passando dal lavoro come barbiere al sogno di fare il regista. E ancora l’asilo del nonno, i ladri, l’amore per Pina e alla fine… l’incidente.
Una lunga confessione davanti a Dio. Che forse non è proprio Dio, che forse è soltanto un sogno, un bellissimo sogno ad occhi aperti.
E in questa lunga confessione, delirante, appassionata, sconclusionata e tutte quelle parole che fanno rima con Franco. Gino ringrazia Dio per la vita che gli ha Donato (suo fratello), che si è divertito molto (che non fa rima con Franco ma si è comunque divertito).
Ma adesso è ora di andare, di lasciare quella vita che non è più vita, di trovare una morte che morte non è. Gino decide di ripercorrere il suo viaggio, per l’ultima volta.